Ben presto i ponti non saranno solo più ponti

Articolo di Terry D. Bennett, dal blog Redshift di Autodesk

Al mondo ci sono numerosi ponti iconici: Golden Gate, Brooklyn, la Torre di Londra, Pont du Card, Chengyang, viadotto di Millau, Rialto. Ma avete mai sentito parlare di un ponte che comprende un anfiteatro, una caffetteria, un giardino per pic-nic, cascate e istallazioni di arte alternativa?

Non è fantasia. Il progetto vincitore (da OMA + OLIN) per il Bridge Park dell'11° Strada a Washington, DC, che si prevede aprirà entro il 2019, è un'anticipazione su come saranno i ponti del futuro.

I ponti di oggi possono essere impressionanti e iconici, ma i ponti del futuro andranno oltre l’essere un mezzo di superamento di ostacoli naturali.

Il Building Information Modeling al servizio delle infrastrutture

Questo è il caso del Bridge Park dell’11° Strada, che mira a integrare il quartiere di Capitol Hill con le comunità ad est del fiume Anacostia – bisogna puntualizzare che nessun’auto è permessa. L’obiettivo del progetto, diretto da Scott Kratz, è quello di ri-immaginare il ponte che, oltre a permettere il traffico pedonale, genererebbe connessioni umane.

Anche se il ponte dell’11° Strada non è il primo ponte multifunzionale al mondo (in Cina, il Tianjin è caratterizzato da una ruota panoramica) grazie ad esso si sta aprendo la strada a design più intraprendenti che potrebbero meglio unificare le comunità.

E in questo nuovo modo di pensare e disegnare ponti, BIM può svolgere un ruolo importante nella creazione di performance ancora più impressionanti di ingegneria civile.

BIM apre le porte all’evoluzione dell’ingegneria in generale e a quelle delle infrastrutture in particolare, permettendo la creazione di ponti più complessi. Utilizzando modelli strutturali 3D ad alto dettaglio, ingegneri e progettisti hanno una migliore visione di progetto che permette di accelerare la pianificazione, la progettazione, la costruzione e la gestione dei sistemi infrastrutturali.

Con BIM, si può evitare la progettazione manuale e la revisione della documentazione, che può ridurre i tempi di progettazione fino al 40% e quelli di costruzione del 30%.

Ben presto i ponti non saranno solo più ponti grazie al BIM

Indipendentemente che si tratti del Bridge Park dell’11° Strada o il nuovo Crossing Tilikum, ovvero il "Ponte del Popolo" di Portland, Oregon (che limita anch’esso l’accesso alle autovetture), i ponti stanno diventando sempre più sofisticati. Il futuro si baserà su un processo che possa identificare, diagnosticare e persino prevedere problemi che le infrastrutture cittadine potrebbero sperimentare in futuro simulando cose come eventi sismici e impatti. Una volta noti i parametri di progettazione, l'utilizzo del BIM aiuterà a creare alternative di progettazione per i ponti che tengano in considerazione questi parametri e aiuteranno a trovare l'approccio più economico ed efficiente in termini di tempo nel modo di progettare.

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