4 consigli per iniziare ad utilizzare la realtà virtuale in Architettura

Articolo di Kim O’Connell

Stai camminando attraverso un elegante abitazione, ammirando uno spazioso salotto, i quadri sul muro e un’ampia cucina. Un lampadario sospeso diffonde una luce morbida, il pavimento brilla sotto i vostri piedi, l’arredamento è invitante. Poi ti togli gli occhialini per la realtà virtuale e riprendi la tua riunione.

Questo scenario sta diventando crescentemente comune dato che sempre più architetti utilizzano la virtual reality (VR) nei loro progetti. Insieme ai suoi cugini, augmented reality (AR) e mixed reality (MR), la virtual reality permette ai designers di spingere i confini della visualizzazione, dando ai colleghi e clienti nuovi modi di capire un edificio o uno spazio prima ancora che esso sia effettivamente costruito. Con la VR, gli architetti possono dare un’idea non solo sull’aspetto che l’edificio avrà, ma anche sulle sensazioni che l’edificio sarà in grado di trasmette.

“Tradizionalmente in architettura si lavora con cianografie e modelli in scala, e la modellazione 3D è in circolazione da circa 20 anni”, afferma Jeff Mottle, presidente e CEO della CGarchitect Digital Media Corp. e editore del CGarchitect, una rivista online e una community per professionisti di visualizzazione architettonica. “La VR gioca un ruolo di collante tra i metodi tradizionali, più di quanto i produttori immagino”. I produttori ancora vedono la VR come un gioco più che una soluzione per le imprese, ma questo sta cambiando, come sostiene Mottle, che ha moderato un dibattito su queste emergenti tecnologie durante l’Autodesk University di Las Vegas.

Con il vertiginoso tasso di progresso tecnologico e le crescenti opzioni, ecco quattro considerazioni per le imprese che stanno considerando di entrare in questo coraggioso nuovo mondo virtuale.

1. VR è una industria di rapidi cambiamenti. Virtual reality è in circolazione da decenni (con il primo sistema indossabile sulla testa debuttato nel 1968), ma la tecnologia non fu stata abbastanza elastica e/o vantaggiosa per spingerne alla diffusione. Con gli avanzamenti della tecnologia mobile, che ha portato la diffusione di immagini ad alta risoluzione nelle mani di tutti, VR ha vissuto una esplosione senza precedenti negli ultimi due anni

Schermi indossabili sulla testa (HMDs) sono ampiamente diffusi: Oculus Rift, Samsung Gear VR, HTC Vive, Microsoft HoloLens, e Google Cardboard hanno portato la VR alla ribalta rendendola più economica (anche se il costo si aggira sempre tra le centinaia e le migliaia).

L’acquisto da parte di Facebook degli Oculus per 2 bilioni di dollari nel 2014 ha dato all’industria una grande spinta in termini di visibilità.

Secondo quanto sostenuto da un’indagine di CGarchitect, gli utenti di VR per l’architettura sono il 40% in Europa e 21% negli Stati Uniti, con commenti entusiastici da parte degli utilizzatori. Circa il 70% dei partecipanti al sondaggio usano la VR/AR/MR nella produzione o hanno pianificato di farlo durante il 2017, mentre il 77% stanno sperimentando la nuova tecnologia o hanno programmato di farlo.

2VR, AR e MR sono simili ma hanno diverse capacità. La VR è l’esperienza che la maggior parte delle persone associa con queste nuove tecnologie. “Con la virtual reality, sei immerso in un ambiente virtuale e completamente tagliato fuori dal mondo esterno”, sostiene Mottle. “In relazione all’apparecchiatura che stai utilizzando, potresti vivere un’esperienza di VR room-scale (che ti permette di camminare all’interno di uno spazio) e una walk through the space (con linee guida che ti permettono di evitare di imbatterti in un muro reale)".

Con l’argumented reality, i dati e/o le istruzioni sono animate nel mondo reale, spesso attraverso un piccolo dispositivo come un telefono mobile o un tablet. Pokèmon Go è un popolare esempio di app ad argumented reality; un uso professionale sarebbe un ingegnere in modalità remota capace di insegnare ad un meccanico come riparare qualcosa.

Ed infine c’è MR: unendo aspetti della VR e della AR, MR permette di sovrapporre oggetti virtuali con il mondo reale. Due persone (diciamo, un architetto ed un ingegnere strutturale situati in paesi diversi) possono essere collegati in un mondo virtuale dove possono interagire insieme con un edificio virtuale su un sito reale. 

3. Architetti possono usare la VR in vari momenti del processo di progettazione.Uno dei benefici della VR è che può essere adattato a diversi livelli di dettaglio (LOD), così un architetto durante la fase iniziale di progettazione potrebbe avere un’esperienza di VR in una stanza non fotorealistica, in modo da avere solo un senso della relazione degli spazi e delle masse. O l’esperienza potrebbe essere iperreale, in questo caso un video di VR potrebbe avere una morbida luce solare che filtra verso il basso attraverso un lucernario, con il cinguettio degli uccelli che arriva dall’esterno (perfetto per la presentazione di un progetto ad un cliente).

Sempre di più, gli architetti stanno integrando apparecchiatura di VR come HTC Vive e Oculus con software BIM. “Questo permetterà ad architetti e clienti di capire le qualità spaziali di un progetto”, afferma Baumann Larsen, architetto e consulente in VR per The Future Group. “Questa comprensione degli spazi dovrebbe portare una maggiore confidenza nei clienti nella fase di progettazione riducendo il tempo speso in riunioni e minimizzando il numero di revisioni da apportare al progetto”.

Soluzioni di VR su dispositivi mobili utilizzando headset in cartone e smartphone sono un altro soluzione sempre più popolare. “L’architetto può creare un render di un’immagine panoramica direttamente da un software BIM come Autodesk Revit o usando uno strumento di visualizzazione come 3ds Max con V-Ray, e pubblicare le immagini su un sito web usando servizi offerti da terze parti come VRto.me o IrisVR Scope”, sostiene Larsen.

4. La VR deve mettersi al passo degli architetti. La VR richiede una certa esperienza, e la sfida per architetti è trovare il tempo per sperimentare queste nuove tecnologie. “Nella maggior parte dei casi, la VR si basa su motori di gioco per sviluppare queste coinvolgenti esperienze”, afferma Mottle. “Questi hanno un flusso di lavoro e paradigmi completamente diversi rispetto all’architettura”.

Mottle spera che le industrie produttrici vedano il potenziale nello sviluppo di soluzioni di VR specifiche per l’architettura. Alcune compagnie stanno già traducendo dati BIM in VR con piattaforme come Autodesk LIVE e Stingray, in grado di mantenere i dati di costruzione che i sistemi di gioco non catturano. Per adesso, i sistemi di gioco tendono a focalizzarsi sulla creazione di esperienze di VR idealizzate piuttosto che applicazioni per la progettazione interattiva.

Più architetti adotteranno la VR e più si potrà plasmare il mercato futuro. “Mi piacerebbe vedere queste compagnie di VR realizzare che c’è un mercato aldilà del gioco”, afferma Mottle. “Mi piacerebbe che loro potessero vedere che c’è una enorme opportunità e sinergie con il mondo della progettazione”.

Ma Larsen sostiene che gli architetti non dovrebbero temporeggiare sull’adozione della VR. “Adotta un PC basato su un sistema di VR come HTC Vive o Oculuc Rift per esplorare progetti da strumenti BIM, e crea VR usando un dispositivo mobile e cartone, e Gear VR e Google View per trasmettere il tuo progetto in VR ai tuoi clienti e collaboratori. La cosa più importante è iniziare a sperimentare”.

 

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