3 Modi per Prepararsi (psicologicamente!) a Lavorare in BIM

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Articolo di Zach Mortice - RedShift Autodesk

La paura del fallimento, del cambiamento e il timore delle critiche sono radicate nel cervello umano tanto profondamente quanto l’istinto di sopravvivenza. Tuttavia, quando si affronta un cambiamento, e ci si mette in gioco impiegando tutte le proprie energie, l’essere umano è capace di raggiungere grandi risultati.

Affrontare queste paure suona familiare per Eddy Slim. Formatosi come architetto, ha impiegato l’uso del BIM per aiutare a progettare alcuni degli edifici più famosi in Messico, come il Museo Soumaya, l’iconico museo d’arte di Città del Messico. Negli ultimi tempi, Slim ha dedicato la sua carriera e spinto il suo studio, CostruBIM, all’implementazione del BIM nelle aziende di design, nelle imprese di costruzione e agenzie governative, e alla gestione dello stress lavorativo.

Slim spiega che l’implementazione del BIM nelle aziende non è solamente una questione di competenza tecnica e conoscenza del software: si tratta anche di gestire i cambiamenti che derivano dall’adozione e lo stress che ne consegue sul posto di lavoro; da questo punto di vista, Slim si sente un “terapista a tempo pieno” per i suoi collaboratori. Slim quindi consiglia di provare a mettere in pratica sul lettino reclinabile della tua azienda questi 3 suggerimenti per rendere il BIM una parte indispensabile del tuo workflow.

1. La disponibilità dello staff a lavorare insieme.

Dopo aver fatto un primo incontro introduttivo con la leadership forte, si assicura di coinvolgere tutti gli altri nella conversazione il prima possibile. Slim ottiene il permesso della leadership di incontrare l’intero staff al suo terzo incontro aziendale. “Abbiamo bisogno di confrontarci con loro perché non possiamo fare bene il nostro lavoro se c’è una resistenza interna”, dice Slim.

Ma può succedere che mentre la leadership sia completamente “a bordo” e impegnati a verificare il modo in cui lo staff lavora, le persone effettivamente coinvolte nell’eseguire i compiti, potrebbero non essere altrettanto impegnate. È fondamentale specificare in che modo ciascun membro dello staff svolgerà il proprio ruolo nell’implementazione del BIM; è un buon modo per fornire loro una chiara definizione delle responsabilità nella transizione futura. “Quello che cerchiamo di fare, è specificare i ruoli di ognuno e quindi spiegare a tutti quale sarà la loro parte e quanto sia importante il loro coinvolgimento, in modo tale che possano capire in che modo lavorare e cooperare”, afferma Slim.

Una volta constatato che il team è pronto per il BIM, è consigliabile iniziare a implementare il processo su progetti già avviati, in quanto è probabile che i nuovi progetti vengano ritardati o cancellati. Con un progetto già in opera, i progettisti partono da un livello di conoscenza del progetto già elevato, che gli permetterà di apprendere con più facilità il nuovo processo di progettazione e a capire in che modo il BIM potrà aiutarli nel risolvere i problemi che fino ad allora avevano dovuto risolvere con metodi tradizionali. La transizione al BIM potrebbe iniziare individuando le problematiche della progettazione tradizionale e capire come il BIM può risolvere queste problematiche.


2. Non spiegare: dimostra come fare!

Quando i manager notano una resistenza nell’adozione del BIM, tutte le presentazioni PowerPoint e le spiegazioni potrebbero non bastare a convincere il tuo staff e i tuoi collaboratori. Invece, prova a dimostrarne i vantaggi, mettendo anche un po’ in difficoltà il tuo team.

Con CostruBIM, abbiamo provato ad usare una strategia BIM standard per il progetto di un nuovo cliente, ma il team “non ne ha visto il vantaggio”, afferma Slim. Per un po’ ha lasciato lavorassero con i vecchi metodi, utilizzando il BIM solamente per la visualizzazione 3D. Ovviamente i modelli uniti non si sono allineati. “Non siamo riusciti a trovare i parametri necessari per trovare le informazioni, i nomi, e ad organizzare le famiglie”, spiega Slim. Era un lavoro impraticabile.

“Così ho mostrato loro come è facile avere un modello che segue uno standard, mostrando come possiamo quantificare, estrarre informazioni ed esportarle nel modello e coordinarle con la visualizzazione 4D e 5D.” dice. “Ho visto le loro facce stupite: avevano capito il vantaggio di utilizzare un strategia BIM standard.”

3. Ascoltali e rassicurali.

Gestire l’introduzione del BIM in uno studio o in una azienda, è una questione “psicologica” in senso lato ovviamente, spiega Slim: bisogna allontanare la paura di perdere terreno a livello professionale e di perdere il posto di lavoro a causa dell’introduzione di una tecnologia più efficiente. Intervenire in modo proattivo a queste preoccupazioni e perplessità, è una fase fondamentale nell’adozione del BIM. 

Lo staff deve essere rassicurato sul fatto che il BIM fa risparmiare denaro tagliando nel tempo le inefficienze, e non le spese di manodopera. “L’investimento nell’implementazione BIM viene inteso per il team come riduzione della forza lavoro”, dice Slim. “È naturale pensarla in questo modo, ma è totalmente sbagliato. Il risparmio si riflette sul sito, rendendo la costruzione più efficiente e coordinata. Il BIM da accesso a più dati e aiuta ad evitare gli sprechi in termini di tempo e materiale.”

In termini di preparazione, è importante identificare i migliori membri del tuo staff per consentire loro di assumere ruoli guida nell’implementazione del BIM. I manager migliori potrebbero non avere abbastanza tempo a disposizione o non disporre di competenze tecniche adeguate ad assumere il controllo nel nuovo sistema, quindi i dipendenti di un livello inferiore potrebbero essere dei migliori gestori BIM.

“Quello che dobbiamo fare”, Dice Slim, “è constatare quali sono i benefici del BIM in termini di efficienza, di velocità, in termini di maggiori informazioni e problematiche che potremmo analizzare e risolvere prima di arrivare in cantiere; è necessaria quindi una squadra – una grande squadra – valida e preparata; i risparmi avvengono sui materiali di costruzione, non sulla manodopera.”

Il trucco è considerare il BIM come il mezzo per avere un controllo maggiore sui progetti, in particolare i grandi progetti, le mega-costruzioni, insomma. Questo approccio richiede in realtà maggior input di lavoro per compensare il risparmio di tempo, andando ad offrire così un servizio migliore al cliente. Con più variabili da tracciare e più modi di tracciarle, più lavoro viene investito nel modello, più si otterranno migliori risultati.

“Quando parliamo in questi termini,” dice Slim, “le persone iniziano davvero a voler implementare il BIM.” Quindi questo è un modo rassicurante di vedere il BIM: non come sfida, ma come beneficio per i clienti.


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